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Ecco come avviene la trasmissione nervosa
L'energia elettrica e quella chimica sono alla base della comunicazione tra i nueroni, veri e propri <<mattoni>> del SNC: vediamo le varie fasi di questo affascinante percorso.

Il sistema nervoso risulta costituito da una parte <<centrale>> e una <<periferica>>: quella centrale a sua volta è costituita dal midollo spinale e dal cervello, mentre la parte periferica è formata dai nervi periferici e dai gangli. 
Anche se considerate due parti anatomicamente distinte, la parte centrale e quella periferica, in realtà, sono reciprocamente connesse e interagiscono tra di loro nello svolgimento delle numerose funzioni a cui sono deputate. 
Per esempio un atto motorio, anche molto semplice, richiede per la sua esecuzione l'integrazione di diverse strutture. In questo articolo ci limiteremo a esaminare la struttura del sistema nervoso centrale (SNC) con particolare riferimento alla sua unità costituente, il <<neurone>>, che può essere considerato il <<mattone>> del SNC. Tralasciamo, per ora, di trattare altre cellule fondamentali, le cosiddette cellule <<gliali>>, che sono numerose e diversificate, anche nella funzione, e che rappresentano il cemento che lega insieme i neuroni e fornisce loro nutrimenti necessari.

 

 

Il neurone è un elemento complesso, specializzato nel trasmettere gli impulsi nervosi, e possiede forma e caratteristiche tali da svolgere il proprio compito di trasmissione.  
In un neurone possiamo distinguere varie parti, che vediamo di seguito.
Dendriti: il loro nome deriva dalla parola greca déndron, che vuol dire albero; i dendriti si dipartono dal corpo della cellula nervosa, ramificando vicino al corpo cellulare. Inoltre hanno superficie liscia e svolgono l'importante compito di rispondere ai segnali provenienti da altri neuroni o dall'ambiente esterno.

 

Corpo cellulare: parte centrale del neurone, contenente il nucleo ( contenitore del materiale genetico ) e tutti quegli elementi indispensabili per produrre proteine, lipidi e carboidrati. Il corpo cellulare rappresenta inoltre un centro di smistamento dei segnali elettrici che provengono dai dentriti, infatti, quando arriva un impulso, il corpo cellulare lo interpreta e decide se produrre il segnale di uscita.
 

 

Assone: prolungamento originante dal corpo cellulare; ramifica lontano dal corpo cellulare; è rivestito di mielina e ha il compito di trasportare i segnali elettrici dal corpo a un'altra cellula bersaglio, che può appartenere a un muscolo, una ghiandola o a una diversa cellula nervosa. La velocità alla quale viene fatto viaggiare l'impulso è molto variabile e dipende dalle dimensioni dell'assone che lo trasporta. Negli assoni più voluminosi, ad esempio, la velocità può raggiungere anche diversi chilometri al secondo.
 

 

Terminale: all'estremità l'assone si divide in rami più piccoli, ognuno dei quali finisce con un terminale che si congiunge alle cellule nervose contigue.
 

 

Sinapsi e bottone sinaptico: spazio di separazione tra l'assone  di un neurone e il dendrite dalla cellula nervosa vicina.Il bottone sinaptico è l'estremità del terminale che ha i compito di liberare i << neurotrasmettitori >>, sostanze chimiche deputate a condurre il messaggio nervoso attraverso lo spazio sinaptico.
 

 

Mielina: sostanza di rivestimento che forma una guaina  isolante intorno agli assoni delle fibre nervose. Ha funzioni di conduttore, aumentando notevolmente la velocità di trasmissione dei segnali.
 

 


Ma come comunicano queste particolari cellule fra loro?


La comunicazione tra cellule nervose avviene tramite due forme di energia, quella elettrica e quella chimica. L'energia elettrica fa muovere il messaggio da un'estremità all'altra di una cellula nervosa fino ai trasmettitori. L'energia chimica è invece necessaria per poter superare lo spazio esistente tra le due cellule ( sinapsi ). 
I neurotrasmettitori svolgono questa funzione, facendosi carico di guidare l'impulso attraverso lo spazio intersinaptico fino alla cellula vicina, dove si legano a specifici recettori. Possiamo distinguere diverse fasi in questa forma di comunicazione e cioè:
 
 


 

1. fase di riposo.
Il neurone non riceve né trasmette messaggi. In questa particolare situazione la membrana cellulare presenta una carica elettrica negativa, dovuta al fatto che il neurone libera ioni sodio ( NA+ ), dotati - appunto - di carica positiva. 
Il neurone acquista così la negatività.

2. fase in cui il messaggio è in movimento.
Se la cellula viene stimolata, i canali ionici presenti sulla superficie esterna della membrana cellulare si aprono e consentono l'ingresso di ioni a carica positiva. Questi, attraversando la membrana, le fanno acquisire carica positiva. La differenza di potenziale elettrico generata in questo punto provoca l'apertura di altri canali ionici e così via. In questo modo l'impulso si propaga rapidamente lungo tutto l'assone, con un movimento a onda. Una volta passato l'impulso, i canali si richiudono, gli ioni sodio fuoriescono e la membrana assume nuovamente carica negativa, cioè torna in situazione di riposo.

 

 
 
 


 


3. fase in cui il messaggio è stato ricevuto.


Gli impulsi elettrici raggiungono i terminali dell'assone e provocano la liberazione da parte delle vescicole sinaptiche di neurotrasmettitori nello spazio intersinaptico.
A questo punto il neurotrasmettitore si lega a specifici recettori presenti sulla superficie cellulare della cellula bersaglio, determinando in questa un'alterazione del potenziale elettrico della membrana e provocando così una risposta. Per esempio, se il bersaglio a cui deve arrivare il messaggio è una cellula muscolare, la risposta potrà essere una contrazione muscolare.